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| ARCONATE RICORDA LE VITTIME DELLA TORRI GEMELLE ALLA PRESENZA DEL CONSOLE AMERICANO |
Scritto il: 14/09/2006
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Una serata al ricordo delle vittime dell’attentato alle Torri Gemelle. Così ha voluto, sabato 9 settembre, l’amministrazione comunale di Arconate nel quinto anniversario dell’attacco alle Twin Towers l’11 settembre 2001, ha intitolato una via in memoria un evento, «che ha mutato profondamente», come ha affermato il primo cittadino On. Mario Mantovani, «la nostra storia e il nostro tempo». Arconate ha avuto l’onore di ospitare un illustre rappresentate del governo americano, il console degli Stati Uniti d’America, John Hardman e il Comandante dei Vigili del fuoco di Milano, Dante Pellicano. «Ad Arconate sono tornate a sventolare le bandiere d’America – ha affermato Mantovani – non accadeva dal 25 aprile del ’45, giorno della
Liberazione. Vorrei esprimere sentimenti di gratitudine e amicizia tra gli Usa e il nostro Paese. E’ in nome degli ideali di democrazia, libertà e pace - ha proseguito – che abbiamo voluto dedicare una via del all’11 Settembre 2001, data dell’attacco ai valori dell’Occidente». Una via del centro storico che fa parte di quello che, ormai, è «l’ambito delle memorie» con via IV Novembre (anniversario della Vittoria) e via 9 Novembre (caduta del muro di Berlino). Nel corso della cerimonia, alla quale hanno partecipato i Vigili del Fuoco volontari di Inveruno – ai quali è stato esteso un ringraziamento per la preziosa attività – sono stati ricordati i 348 pompieri caduti sotto il fuoco e le macerie di New York. «Contate
sempre su di noi – ha affermato Dante Pellicano – che lavoriamo che vogliamo garantirvi sicurezza». «Ringrazio per l’opportunità datami questa sera – ha affermato il console Hardman – siamo qui a riconfermare la condanna a tutti gli atti di terrorismo. Scegliamo la libertà e non la tirannia». Al suono delle sirene dei pompieri e del silenzio è avvenuta la scopertura della targa con il nome della nuova via. Dopodiché è stato dato il via alla Stranotturna per la pace, la marcia serale voluta per lanciare «un messaggio di speranza e di pace». Anche l’Ambasciatore italiano a Washington, Giovanni Castellaneta – in una missiva inviata al sindaco ha espresso il suo apprezzamento per il grande significato dell’iniziativa
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